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Autore Topic: VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired  (Letto 5904 volte)

Offline SevenRhye

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VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« il: 09 Gennaio, 2013, 22:43:38 »
Ripropongo qua una recensione del VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired che avevo postato sulla passata piattaforma di Guitartribe.
Purtroppo ho perso la documentazione fotografica, presente sul vecchio forum. Vedo se a breve riuscirò a recuperare qualche immagine.
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Cercavo il tipico Vox Sound, che mi ha fatto innamorare dell'essenza chitarristica che mi sta invadendo già da anni.
Il problema principale è che il vox-sound è quello dell'AC30, senza discussioni e ombra di dubbio. In più dovrebbe essere abbinato ai Celestion Alnico Blue (o in subordine ai G12M Greenback).
Tutti (o quasi) sappiamo che gestire un AC30 a volumi di vicinato (non domestici ma comunque tollerabili) non è facilissimo, anche perchè il suono Vox è bello e unico quando il clean va in saturazione sulle finali. Cosa non spesso riproducibile nemmeno sui palchi live senza far bestemmiare i fonici di turno 

AC30:
So come funzionano e conosco il suono e le carattersitiche e peculiarità degli AC30 made in England, ma non avevo mai avuto l'occasione di provare "seriamente" un AC30CC (custom Classic) di attuale produzione. Direi che mi ha piacevolmente sorpreso, anche perchè quello provato era quello "armato" di due alnico-blue. L'ho trovato molto ma molto versatile, buon suono e non molto lontano da quello che conoscevo. Dicevo, molto versatile perchè la miscelazione dei canali è davvero funzionale. E la presenza del master/volume rende più facile la saturazione delle valvole di pre a volumi contenuti. Mai la sonorità a low-gain non è quella che prediligo.

AC15
Tempo fa mi innamorai di un AC15 ten twin (del 1968 se non ricordo male), era fantastico, anche se per la presenza dei coni da 10 e per il timbro tagliente di essi (in alnico) non era pienissimo.... Ma il prezzo (pur se tenuto praticamente n.o.s., tranne una maniglia) era proibitivo.
Il fatto è che tutti gli AC15 tranne le prime versioni del 1958 e dei primi anni 60 (se non sbaglio) non sono dotati del canale normal, ma solo del brillant o del top-boost. Se ne è gia parlato in una recente discussione su questo fatto. Il sound del canale normal è abbastanza chiuso e cupo, e il tono che l'ha reso famoso è quello del brillant e del top-boost.
Ma adorando la timbica di Brian May, a me serviva un canale normal da boostare con un treble booster esterno e non con il canale dedicato. E questa prerogativa ce l'hanno praticamente solo gli attuali AC30 mentre gli AC15 nisba. Peccato.
Ma mi ha illuminato ad inizio 2007 una preview di un AC15 in serie limitata, che avrebbe avuto 4 caratteristiche ESTREMAMENTE interessanti:
- canale normal (finalmente!!!!!!)
- stadio di pre con EF86 (il vecchio tono vox ritorna)
- celestion alnico blue
- funzione pentodo/triodo per la riduzione a 7,5W d'uscita (per buona pace del vicinato)
Da quel momento, la gassss mi ha corroso (cuore e portafoglio) e non ho più avuto occhi per altro.

Heritage Collection
Il 2007 è il 50 anniversario della Vox, e per l'occasione la casa inglese (vabbè, non è più tanto inglese, lo sappiamo) ha messo in commercio una serie Heritage davvero interessante. Oltre che avere finiture estetiche migliori (dal tolex beige/fawn ad altre chicche) ha features davverio interessanti. Non mi dilungo su queste, le potete trovare sul sito direttamente: You are not allowed to view links. Register or Login

AC15 H1TV
Uno di questi nuovi ampli è l'AC15 H1TV, che vado ora un po' a descrivere (catalogo alla mano, ed occhio e cuore al piccoletto che ho qua di fianco).
Il Vox AC15 H1TV è cablato a mano. Invece della solita riedizione non è stato rispolverato un modello del passato, ma combina al suo interno le caratteristiche della preamplificazione con valvolozza EF86 del 1958/1960 con il canale Top Boost dal 1963 in poi. Con aggiunta di controllo toni ed altri ammennicoli che lo fanno diventare tra le creature più versatili di casa Vox, ben attento però a rispettare le sonorità distintive del marchio.

Descrizione
L'ac15 in questione è cablato a mano, ha 15W (ovviamente), ha due canali, due ingressi (low ed high) ed è "armato" con il fantastico Celestion ALnico blue da 12".
Le valvole sono:
1x EF86 di pre
3x 12AX7/ECC83 di pre
2x EL84 finale
1x EZ81 rettificatrice.
La presenza in più della EF86 ha costretto a rinunciare al reverbero. Pazienza, userò al massimo un pedale esterno di chorus, alla bisogna...

Canale 1
é il canale della preamplificatrice EF86 con due ingressi tradizionali hi/low, (con differenza guadagno di 6db).
E' presente un selettore "bass shift" a due posizioni: una riproduce la risposta vintage originale, mentre l'altra toglie un po' di bassi per meglio gestire a volumi elevati
Altro selettore è il "brillance shift" a tre posizioni. Off è naturalmente disattivato, con risposta classica (finalmente, quello che tanto cercavo), poi la posizione 1 è quella che ricrea la timbrica deglia AC30 "treble" mentre la posizione 2 attiva il circuito brillance con il taglio dei bassi (quello che hanno tutt'ora gli attuali AC15).
Altro selettore riconfigura la EF86 di pre, dal modo pentodo al modo triodo, ottimo veramente! Il modo pentodo è quello originale, con poco headroom e timbro high-gain, mentre il modo triodo ha meno guadagno e più headroom.

Canale 2
Questo canale è quello del preamp Top Boost, il tanto apprezzato timbro voxiano. Anche qua abbiamo due ingressi (low/high, con +/- 6db). I controlli Treble e Bass sono quelli del top boost del 1963. Li ho trovati davvero reattivi. C'era riportato in una brochure, pensavo alla solita enfasi data dai produttori. Ma mi devo ricredere, i controlli portano a cambiamenti elevati del suono a piccole variazioni di regolazioni.

Top Cut
Come su tutti i Vox è poi presente il canale Top Cut che taglia gli alti di entrambi i canali.

Come potete notare ha davvero tante possibili impostazioni, che mescolano i sapori vintage e classici con quelli più moderni, e non è finita.

Riduttore di potenza
Davvero utile ed apprezzabile. Strizzando un po' l'occhio a quello che già Orange aveva fatto con il TinyTerror, anche Vox ha dotato l'AC15 di un riduttore di potenza. Attivandolo imposta le valvole EL84 dal modo pentodo (cioè la modalità da 15W) al modo triodo, con dimezzamento della potenza di uscita a 7,5W.
Il timbro non subisce drastici cambiamenti. In effetti credevo fosse maggiore la differenza. Secondo me la sonorità diventa meno spigolosa a favore di una maggiore rotondità.
Ma il bello è che attivando il riduttore, il volume non diminuisce, si sente davvero poco, però cambia il comportamento dell'ampli, cioè a parità di volume si sente la saturazione anticipata delle valvole, pur se con una leggera perdita di "cattiveria". Davvero notevole, davvero ottimo, davvero utile!!!!

Uscite esterne e rear controls
il cono Celestion è da 16 ohm. A mezzo di selettore posto su retro si può selezionare l'uscita a 16ohm oppure a 8ohm. Ci sono due jack collegati in parallelo per gli speakers, così se serve si può utilizzare l'ampli con i seguenti coni e casse esterne
- 1x 8ohm: impostando a 8ohm e inserendo il cono in uno dei 2 jack;
- 1x 16ohm: impostando a 16ohm e inserendo il cono in uno dei 2 jack;
- 2x 16ohm: impostando a 8ohm e inserendo i 2 coni nei 2 jack.

Cabinet ed estetica
A mio giudizio davvero stilosissimo.
Il cabinet è il classicissimo "TV front" dell'AC15 e dell'AC10 del 1958.
Questo è quello originale del 58:
 

Il cabinet è in multistrato di betulla del baltico, rivestito con tolex in vinile di bellissimo colore crema. Come consistenza, lo trovo leggermente più spesso di quello nero degli ac30 attuali, con una piacevole sensazione di pienezza al tatto. La tela grill-cloth è la classica brown-diamond mentre il logo è posizionato a destra come le versioni pre-1960. In basso a sinistra c'è la piccola flag nera con scritta oro, che ricorda l'edizione per il 50° anniversario 1957/2007.
Il pannello comandi è nero con serigrafia dorata e le manopole le classiche chicken-head sempre color crema. La maniglia è in pelle, che secondo è l'unica nota un po' stonata. Il colore è troppo chiaro e l'hardware è cromato mentre le altre bullonerie sono ottonate. Ma ne ho già una di cuoio più scura con le viti e staffe ottone, per il necessario stiloso upgrade.
Peso: 22,5 kg, non proprio leggerissimo, ma comunque abbastanza maneggevole.

Nota: come nei vecchi modelli non è presente lo standby, ma solo l'interruttore on/off.

Detto questo, oggi lo vado a provare per bene, facendo altre foto e mettendo qualche samples.

Scusate se mi sono forse dilungato, ma volevo dare un quadro completo dell'amplificatore, visto che in rete non ho ancora trovato recensioni ben fatte o comunque spiegazioni di quanto può offrire.

Da notare che come tutti i Vox della serie AC, il pannello superiore è girato al contrario. Questo perchè l'ampli veniva utilizzato con il chitarrista dietro e l'ampli rivolto verso il pubblico. E il retro era semi-aperto in modo che l'ampli fuzionasse da spia al chitarrista.
Tempi in cui l'ampli era l'unico metodo per farsi sentire dal pubblico, senza p.a. ed altri impianti di diffusione .


L'ampli è realizzato in Cina. L'unica differenza è che l'assemblaggio avviene a mano (così almeno dice mamma Vox), point-to-point.

Anch'io non ho troppi pregiudizi comunque. Da un primo esame sembra che sia estremamente ordinato, con layout pulito e assembalto con cura e precisione. Saldature belle lucide, ne abbondanti ne esigue, nessun componente "messo giù male". Anche perchè, appunto, "cinese" mica significa di scarsa qualità. Logico che magari gli standard EU e USA sono più elevati, ma se i componenti ed il progetto è buono, allora la manodopoera non conta molto chi la presta.
Sentivo da due negozianti diversi che i peggiori Vox mai usciti, sotto il rpofilo dell'affidabilità, fosse la prima produzione sotto la Korg Europe, col nome di Vox R&D (se non ricordo male). Il difetto principale era che le vibrazioni sonore producevano il distacco delle tracce di rame dalla PCB.

Per il discorso del made-in-china, concordo, conta la bontà del progetto dell'ampli, del progetto di produzione e i materiali/componenti.
Quando i Vox, diversi anni fa, erano prodotti dalla Marshall, avevano problemi di affidabilità dovuti al distacco delle tracce di rame sui pcb e delle saldature di bassa qualità che compromettevano i fissaggi dei componenti. Non so se fossero fatti in Cina, Korea, Viet, o in EU, fatto sta che fu la progettazione dell'assemblaggio e della produzione a compromettere la bontà del prodotto e l'affidabilità, non la manodopera.

Iniziamo con un apprezzamento in poche parole:
- Sound tipicamente Vox
- relativa semplicità nell'ottenere il british-sound
- dinamica estrema
- crunch da sbavo a volumi medio alti
- estrema versatilità dovuta alle varie impostazioni e features
- grande sensibilità e reattività ai comandi
- speaker da sturbo!
- finiture ottime, sensazione di solidità, materiali eccellenti
e se non l'avessi sottolineato abbastanza
- sound tipicamente Vox
- crunch da sbavo a volumi medio alti


Note negative:
- assenza dello standby
- rumorosità in fase di cambiamento delle impostazioni (pentodo/triodo e altri switches)
- maniglia in pelle chiara e con staffe cromate, meglio del cuoio più scuro e ferramenta ottonata (che ho già disponibile)
- accesso ai due jack di uscita non molto agevole, come del resto poco agevole è l'accesso al jack del cambio impedenza d'uscita. Forse questo per evitare pasticci dovute alla tentazione di smanettamento da chi è inesperto
- forse un master/volume potevano metterlo

Poi non so se annoverare tra i pregi ed i difetti la necessità di tenere il volume a zero nel canale non utilizzato, sennò i toni di questo comunque influiscono leggermente (molto poco) sull'uscita. Come i vecchi primi ampli che venivano utilizzati contemporaneamente (nei vari ingressi) per chitarra/basso/organo/voce.
In questo modo si può ottenere un ulteriore "fine-tuning".

Diciamo che purtroppo costa il doppio di un AC15CC1 (versione senza blue alnico).
C'è pure la versione in legno a vista (faggio mi sembra), finito ad olio. Tiratura limitata a 400 pezzi nel mondo. Carino, ma il tolex del mio mi paice molto e 500 euro in più non so se lo giustificano, anche se in "regalo" includono il libro dela storia della Vox.

Il mio lo puoi trovare intorno ai 1100/1200;
La versione testata cassa con 900+700 euro circa;
La versione in legno a vista a 1500/1600.

I prezzi poi possono variare. Il mio alcuni (ma l'hanno finito era a 1000 euro, altri a 1400)

Comunque sono appena usciti anche gli AC30, stessa serie limitata (combo, testata+cassa, anche finitura legno). Sono bellissimi.

Passerò tutto per il sito appena saranno pronti i samples.

Inizio OT
Colgo l'occasione per ringraziare il negozio dove l'ho acquistato. E' Ghisleri di Bergamo. Non vuole essere una pubblicità (non penso ne abbiano bisogno), ma penso sia uno dei pochi i negozi veramente ben forniti e con chicche uniche (molti pedali ed ampli "boutique"), e con una cortesia e disponibilità uniche per negozi di medio-grande struttura.
Nonostante fosse sabato, con clienti ovunque, sono stati gentilissimi, pazienti e disponibili. Possibilità di prova con qualunque chitarra ed effetto, per tutto il tempo necessario, senza stress vari.
In particolarte ringrazio il sig. Stefano del reparto chitarre, persona cordialissima e competente.
Fine OT

Beh di differenze ce ne sono ovvio. Non è un AC30 ridotto a 15W, ma un ampli a sè stante, con caratteristiche proprie, ma che comunque ha le sonorità del fratellone maggiore.

Una considerazione che può lasciare il tempo che trova, essere sbagliata, ma che comunque mi sento di dare è la seguente.
La serie Heritage degli AC30 appena usciti (quelli beige/fawn) avranno i medesimi controlli e carattersitiche del mio AC15, e siccome promettono di essere una buona "reissue" dei primi anni Vox, mi viene da applicare la proprietà transitiva:
AC15 heritage [simile] AC30 heritage [reissue] AC30 1958/1963
dunque
AC15 heritage [simile] AC30 1958/1963

Se qualcuno, non troppo lontano da Mantova, possiede un AC30 degli anni 60 (meglio se un JMI) mi faccia un fischio, sarei davvero curioso di confrontarli.

Le differenze che ho avvertito fino ad ora sono:
- tono un po' più chiaro
- bassi meno presenti
- saturazione più progressiva ma che si ottiene più facilmente
- estrema reattività dei comandi, mentre l'AC30 forse è un po' più prevedibile
- il canale top boost è molto simile
- il canale normal invece è più "leggero" e meno denso, non so spiegare con altre parole
- assenza del riverbero, scelta fatta per far spazio alla valvolozza EF86 a discapito di quella del reverb
- basta una persona a trasportarlo "abbastanza" agevolmente 
- forse la cosa che attualmente mi viene di più da considerare è che a volumi molto alti, l'AC30 è dannatamente ed esageratamente loud! L'AC15 tirato da ugualmente problemi ai timpani ma è meno esagerato.

NOTA: probabilmente molte di queste differenze sono imputabili al singolo speaker, mentre l'AC30 ne ha due, e la cosa ovviamente cambia. Il prossimo fine settimana lo proverò anche con 2x12 greenback, per capirne meglio le differenze.

Tutto quanto sopra, a mezzo di paragone con un AC30 england con greenback ed un altro con alnico blue.
Non mi sentirei invece di fare paragoni con l'AC30 CC2 attuale, in quanto l'ho solo sommariamente provato una decina di minuti ma non l'ho capito a fondo, anche se a prima impresisione mi sembra ottimo (checchè se ne dica dei cinesi!!!!)

Devo dire che se prima ero soddisfatto veramente, ora lo sono anche di pù (se mai fosse stato possibile esserlo). Dal suono non mi sembrava avesse valvole di seconda scelta, infatti monta delle Tung-Sol russe nella sezione pre, delle EH Russe nel finale e una JJ-T come rettificatrice. Per essere valvolame di serie sono più che soddisfatto.

Poi, più lo uso e più sono contento, anche lasciando perdere le pippe mentali di marche delle valvole, layout, trafo, componenti ecc.
Alla fine quello che conta è che suona una meraviglia, e di ciò mi vanto assai!!!!! 
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Offline GIULIO

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Re:VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« Risposta #1 il: 12 Gennaio, 2013, 12:26:35 »
Complimenti, deve essere un bell'ampli, soprattutto per i fan del vox sound!!!

Quando ce lo fai sentire??? :mrgreen:

Mi piacerebbe sentire la EF86 come si comporta...
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Offline Gau

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Re:VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« Risposta #2 il: 12 Gennaio, 2013, 12:48:54 »
Bellissima descrizione. Quell'ampli piace molto anche a me e non l'ho preso per motivi principalmente di budget.
Unica cosa è il discorso pentodo/triodo che a me non piace così tanto, anzi onestamente mi piace poco sul timbro e (a mio modesto parere) è poco efficace per usarlo a volumi più bassi...
Splendida recensione però!!

Offline SevenRhye

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VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« Risposta #3 il: 12 Gennaio, 2013, 15:11:18 »
Grazie...

Purtroppo questo ampli mi aveva già abbandonato diversi anni or sono, per finanziare l'acqusto di un Vox AC30 Brian May signature (che poi ho modificato con il kit di Petersen, amp tech di May, del quale a breve posterò un topic apposito).

Ne ho un bel ricordo e da qualche parte devo avere qualche sample. Spero di riuscire ad inserirlo, con anche le foto particolareggiate del tempo.
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Offline GIULIO

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Re:VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« Risposta #4 il: 12 Gennaio, 2013, 16:47:04 »
Dai, allora aspettiamo un pò di materiale!!! =D>
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Offline SevenRhye

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Re:VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« Risposta #5 il: 14 Gennaio, 2013, 20:58:31 »
Ho finalmente ritrovato le foto.

Non riesco ad editare il mio post, per cui le posto qui di seguito




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Offline SevenRhye

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Re:VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« Risposta #6 il: 14 Gennaio, 2013, 21:00:37 »
Altre foto
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Offline Roberto

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Re:VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« Risposta #7 il: 14 Gennaio, 2013, 21:03:54 »
Che bell'ampli Seven!
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Offline Marco78

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Re:VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« Risposta #8 il: 27 Marzo, 2013, 19:48:44 »
Ma che differenze ci sono tra questo e la serie Hand Wired? onestamente non l'ho capito... inoltre se vado sul sito Vox il tuo link non lo trovo, cioè questa serie heritage non viene più prodotta?

Offline manolesta

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Re:VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« Risposta #9 il: 28 Marzo, 2013, 09:06:50 »
No non è più prodotto questo tipo,
ora ne fanno altri su turret se non sbaglio e sembra suonino meglio (a detta di chi li vende eh) :mrgreen:
io ho la testa ac30 di questa versione, e mi piace da matti entrare diretto nel canale EF86, volume e basta! :wink:

Offline Marco78

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Re:VOX AC15 H1TV Heritage Collection Handwired
« Risposta #10 il: 28 Marzo, 2013, 15:56:45 »
Mi confermi quindi che questa versione non è master volume? La nuova serie hand wired però non ha la ef86...

 

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