Ti è mai successo dal vivo? La corda che si rompe a metà brano, l’amplificatore che inizia a fare rumori strani, il pedale che non risponde, la mente che va completamente in bianco.
Panico.
Perché quando sei in camera tua, se qualcosa va storto, fermi e ricominci. Nessun problema.
Ma dal vivo? Non puoi fermare. Il pubblico è lì, la band sta suonando, devi andare avanti. E devi farlo subito, senza pensare.
La chitarra ti mette costantemente in situazioni dove le cose non vanno come previsto. E ti insegna a gestirle.
Nella vita cerchiamo di controllare tutto. Pianificare, prevedere, organizzare. Vogliamo che le cose vadano come abbiamo deciso.
Ma la realtà è che l’imprevedibilità è la norma. Le cose vanno storte. Sempre. Piccole o grosse, previste o no, cambiano il piano.
E chi sa gestire l’imprevisto vince. Chi si blocca, perde.
La chitarra è una palestra per questo. Perché l’imprevisto arriva sempre. E devi risolvere. Subito. Senza fermarti.
Quando sul palco succede qualcosa, hai due opzioni.
Ti blocchi, ti fai prendere dal panico, smetti di suonare. E tutti se ne accorgono. Il brano si rompe, il momento muore.
Oppure improvvisi una soluzione. Cambi diteggiatura al volo, usi le corde che ti rimangono, fai un fill diverso, copri l’errore con qualcos’altro. E vai avanti come se niente fosse.
La seconda opzione si impara solo facendola. Non puoi prepararti a ogni possibile imprevisto. Puoi solo allenare la capacità di reagire.
E la chitarra ti allena a questo ogni volta che suoni.
Alla fine, è qualcosa che dovremmo fare nella vita di tutti i giorni.
Quante volte ti trovi in situazioni dove il piano A salta? Sempre.
Il progetto che cambia all’ultimo, il collega che non consegna, l’imprevisto che ti frega la giornata.
Chi sa adattarsi va avanti. Chi si intestardisce sul piano originale si blocca.
La cosa più figa dell’imprevisto è che a volte porta a soluzioni migliori di quelle pianificate.
L’imprevisto ti costringe a uscire dagli schemi. E lì, a volte, trovi cose migliori di quelle che avevi pianificato.
Ogni volta che gestisci un imprevisto, il cervello impara. “Ok, questa situazione l’ho già vissuta. So che posso gestirla.”
E la prossima volta che succede qualcosa di simile, non vai in panico. Reagisci. Trovi una soluzione. Vai avanti.


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