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“Vedi che avevo ragione?” (no, non ce l’avevi)

Immagine di Canazza Tommaso - Quello delle mail
Canazza Tommaso - Quello delle mail

C’è una cosa che il tuo cervello fa di nascosto, ogni giorno. E sta sabotando i tuoi progressi con la chitarra (e non solo).

Si chiama bias di conferma. E funziona così: tu hai un’idea in testa, e il cervello cerca solo le prove che la confermano. Quelle che la smentiscono, le ignora.

Senza che tu te ne accorga.

Il cervello consuma un sacco di energia. Quindi, per risparmiare, prende scorciatoie continuamente.

Una delle scorciatoie più grosse è questa: invece di analizzare la realtà come è, la legge attraverso quello che già pensi.

Se credi una cosa, il cervello trova conferme ovunque. Se non la credi, le stesse identiche prove diventano invisibili.

Non è cattiva fede. È efficienza. Ma è anche il motivo per cui rimaniamo bloccati.

Pensi di “non essere portato per il jazz”. Provi a studiarlo, fatichi, e immediatamente il cervello urla: “Vedi? Te l’avevo detto. Non sei portato.”

Ma se avessi studiato qualsiasi altro genere e avessi faticato uguale, non lo avresti interpretato così. Avresti pensato: “Devo lavorarci.”

La differenza non è nella realtà. È nella lente che usi per leggerla.

Trovi sempre qualcuno che ti dà ragione

E qui sta la trappola peggiore. Per quanto un’idea sia sbagliata, trovi sempre qualcuno che la pensa come te.

“Suonare veloce è inutile” → troverai dieci articoli che lo confermano.

“La teoria musicale rovina la creatività” → troverai chitarristi famosi che lo dicono.

“A 40 anni è tardi per migliorare davvero” → troverai forum pieni di persone che lo credono.

E ogni volta che trovi conferma, ti senti più sicuro della tua posizione. Anche se quella posizione ti sta limitando.

Politica, relazioni, lavoro, in qualsiasi cosa.

Pensi che il tuo partner sia distratto? Noterai ogni momento in cui non ti ascolta. Ignorerai le volte in cui ti dà attenzione.

Pensi che il tuo capo sia incompetente? Noterai ogni suo errore. Ignorerai le sue buone decisioni.

Pensi che una certa categoria di persone sia in un certo modo? Vedrai conferme dappertutto.

Non perché è vero. Perché stai cercando solo quello.

Ed ecco la trappola finale. Dopo aver inconsciamente filtrato la realtà per trovare conferme, ti dici “vedi che avevo ragione”.

Ma non avevi ragione. Hai solo letto la realtà partendo dal presupposto di trovare conferma.

Se fossi partito dal presupposto opposto, avresti trovato conferme dell’opposto.

I fatti sono spesso gli stessi. Cambia solo la lente.

Pensi di non avere orecchio? Quando provi a tirare giù un brano a orecchio, ogni difficoltà conferma “non ho orecchio”. E molli prima di sviluppare quella capacità.

Pensi che il metronomo sia inutile? Quando lo usi, ogni momento di rigidità conferma “te lo dicevo”. E non gli dai il tempo di farti effetto.

Pensi che certi generi non facciano per te? Quando li ascolti, noti solo quello che non ti piace. E confermi il pregiudizio.

Ogni convinzione che hai sulla chitarra è probabilmente stata rinforzata da anni di bias di conferma. Non necessariamente perché era vera.

Difficile, ma non impossibile.

Cerca attivamente prove contrarie. Se pensi una cosa, chiediti: “E se fosse il contrario? Quali sono le prove che dimostrano l’opposto?”

Ascolta chi la pensa diversamente. Non per convincerti. Per capire come arrivano alla loro conclusione. Spesso scopri ragionamenti validi che non avevi considerato.

Sii sospettoso delle conferme. Quando trovi qualcuno che ti dà ragione, non rilassarti. Chiediti: sto cercando verità o sto cercando consolazione?

Cambia abitudini di lettura/ascolto. Se segui solo persone che la pensano come te, sei in una camera dell’eco. Anche se quello che dicono ti sembra ovvio.

C’è una domanda che ti puoi fare prima di confermare una tua convinzione: “Cosa dovrei vedere per cambiare idea?”

Se la risposta è “niente, sono sicuro”, sei in bias di conferma.

Se la risposta include criteri concreti, stai pensando lucidamente.

La differenza tra un pensiero onesto e un bias è proprio questa: sei disposto a cambiare idea davanti a prove contrarie?

Pensare senza bias di conferma è faticoso. Devi dubitare di te stesso. Devi accettare di poter avere torto. Devi vedere prove che ti smentiscono.

Il cervello odia tutto questo. Preferisce di gran lunga le conferme rassicuranti.

Ma se vuoi crescere devi imparare a vedere oltre quello che già pensi di sapere.

Perché quello che sai potrebbe essere sbagliato.

E non lo scoprirai mai se cerchi solo conferme.

Dubita di te.

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