Quante volte hai registrato qualcosa, ascoltato, pensato “non è ancora pronto”, e cancellato tutto?
Quante volte hai lavorato su una composizione per mesi senza mai finirla perché “manca ancora qualcosa”?
Quante volte hai evitato di condividere quello che suoni perché “non sono ancora a quel livello”?
Se la risposta è “troppe volte”, hai un problema. Lo chiamano perfezionismo paralizzante.
“ed eccomi signor giudice”. Direi “chi ha peccato scagli la prima pietra”, ma sono in ufficio e non ho sassi attorno a me.
Fatto è meglio di perfetto
C’è un detto nel mondo delle startup: “Done is better than perfect”.
Meglio qualcosa di finito che funziona al 70% che qualcosa di perfetto che non esiste perché sei ancora a limarci sopra.
Con la chitarra è uguale. Meglio un video con qualche imperfezione che nessun video. Meglio una composizione “abbastanza buona” condivisa che una “perfetta” che rimane nel cassetto per sempre.
Perché la perfezione non esiste. Non la raggiungerai mai. C’è sempre qualcosa da migliorare, sempre un dettaglio che non ti convince.
E se aspetti la perfezione per condividere, non condividerai mai niente.
ATTENZIONE. Non dico che non sia una cosa normale.
È che andrebbe analizzato il perché: paura del giudizio, sindrome dell’impostore, pensare che gli altri abbiano la nostra stessa consapevolezza….
Il problema del perfezionismo non è che ti fa lavorare di più. È che ti impedisce di finire.
Inizi dieci progetti, non ne finisci nessuno. Lavori su un brano per sei mesi, ma non lo condividi mai. Studi tecniche avanzate, ma non suoni mai davanti a qualcuno perché “non sono pronto”.
Risultato? Zero output. Zero feedback. Zero crescita reale.
Perché cresci quando finisci le cose. Quando le condividi. Quando ricevi feedback. Quando vedi le reazioni. Quando impari cosa funziona e cosa no.
Se tieni tutto nella bolla, non cresci. Giri a vuoto inseguendo una perfezione che non arriva.
Questa è la frase assassina. “Non sono ancora pronto per suonare dal vivo”, “Non sono ancora pronto per registrare”, “Non sono ancora pronto per entrare in una band”.
Ma sai una cosa? Non sarai MAI pronto al 100%. Mai.
(lo dico a te per ricordarlo a me!!!!)
C’è sempre qualcosa in più da imparare. Sempre una tecnica da perfezionare. Sempre un livello più alto da raggiungere.
Se aspetti di essere “pronto”, aspetterai per sempre.
E allora rimandi. “Quando sarà perfetto, lo condivido”. Ma perfetto non arriva mai. E quindi non condividi mai. E la paura vince.
Ma sai chi vince davvero? Chi pubblica roba imperfetta. Chi condivide anche quando ha paura. Chi dice “non è perfetto, ma eccolo”.
Perché quello è coraggio. Non la perfezione.
Meglio condividere qualcosa che funziona all’80% che tenere nascosto qualcosa che “potrebbe essere perfetto un giorno”.
Ti è mai capitato di scoprire che uno è diventato milionario con un’idea che ti era balenata in testa anni prima? Ecco.
Quindi… agisci, rischia. Perché la verità è che agli altri non gliene importa una mazza di quello che per te è un dettaglio fondamentale.
Come disse Bon Jovi: “It doesn’t make a difference if we make it or not.”
Fatto è meglio di perfetto. Sempre.


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