La tua musica deve essere condivisa (anche se ti spaventa)

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Canazza Tommaso - Quello delle mail

Hai mai composto qualcosa, registrato qualcosa, creato qualcosa… e poi l’hai tenuto per te?

Nel telefono, nel computer, in una cartella nascosta. Mai condiviso. Mai fatto sentire a nessuno.

Perché? Paura.

Paura del giudizio. Paura che non piaccia. Paura che qualcuno dica “fa schifo”. Paura di esporti.

E quindi tieni tutto dentro. Al sicuro. Dove nessuno può toccarlo.

Ma sai cosa? La musica non è pensata per stare in una cartella nascosta. È pensata per essere condivisa.

L’arte esiste nel momento in cui viene percepita

Una canzone non suonata è come un quadro mai mostrato. Tecnicamente esiste, ma non vive.

L’arte prende vita quando qualcuno la percepisce. Quando entra in contatto con un’altra persona. Quando crea una connessione, un’emozione, una risposta.

Se tieni la tua musica solo per te, stai tenendo prigioniera una cosa che vuole respirare.

Non dico che devi condividere tutto. Ma se hai creato qualcosa che senti vero, qualcosa che viene dal cuore, tenerlo nascosto è uno spreco.

Condividere la tua musica è un atto di vulnerabilità. Stai dicendo “questa cosa l’ho fatta io, è parte di me”.

E sì, qualcuno potrebbe non apprezzarla. Qualcuno potrebbe criticarla. Qualcuno potrebbe ignorarla.

Ma sai cosa? Qualcun altro potrebbe amarla. Qualcun altro potrebbe sentirsi capito attraverso la tua musica. Qualcun altro potrebbe avere esattamente bisogno di sentire quello che hai creato.

E se non condividi, quella connessione non avverrà mai.

Poi arriva la parte difficile da accettare. Quando condividi qualcosa, perdi il controllo.

Puoi creare con un’intenzione precisa, ma la gente lo percepirà a modo suo. Qualcuno ci vedrà cose che tu non avevi nemmeno pensato. Qualcuno ne farà un’interpretazione completamente diversa.

E va bene così. È proprio questo il bello.

Tom Misch ha raccontato che una sua canzone che lui considerava “un filler” è diventata la preferita di tantissimi fan. Lui non capiva perché, ma alla gente piaceva quella.

Non sei tu a decidere cosa piace. Devi solo mettere fuori e lasciare che succeda.

La tua musica merita di essere ascoltata. E tu meriti di essere ascoltato.

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