Il capotasto è una piccola pinza che si fissa sul manico della chitarra e preme tutte le corde contemporaneamente su un tasto preciso. In pratica fa quello che farebbe il tuo indice in un barrè, ma senza sforzo: alza la tonalità dello strumento mantenendo libere tutte le dita per suonare gli accordi che già conosci.
A cosa serve, in concreto? Serve a cambiare tonalità senza imparare nuove diteggiature — e a adattare un brano alla tua voce (o a quella di chi canta) senza stravolgere nulla. Se conosci tre accordi, con il capotasto puoi già suonare centinaia di canzoni in qualsiasi tonalità.
Perché si usa il capotasto: un esempio concreto
Supponi di voler suonare Knockin’ on Heaven’s Door di Bob Dylan. Gli accordi originali sono Sol, Re, La minore e Do: tutte posizioni aperte e comode. Ma quando ci canti sopra, magari la tonalità è troppo bassa per la tua voce. Metti il capotasto al 2° tasto: quegli stessi accordi suonano ora un tono più in alto, tutto diventa più brillante e si adatta meglio alla tua estensione vocale. Le dita fanno esattamente le stesse cose di prima.
È questo il vero valore del capotasto: non devi imparare accordi nuovi, sposti semplicemente il punto di partenza. Ogni tasto in più equivale a un semitono in più.
- Capotasto al 1° tasto: +1 semitono (Sol diventa Sol#)
- Capotasto al 2° tasto: +1 tono (Sol diventa La)
- Capotasto al 3° tasto: +1 tono e mezzo (Sol diventa La#)
- Capotasto al 5° tasto: +2 toni e mezzo (Sol diventa Do)
Se sei agli inizi e vuoi capire subito come usarlo all’interno di un percorso strutturato, il Chitarra Base Vol.1 — Il Tuo Primo Corso di Chitarra ti accompagna dalle prime posizioni fino all’uso pratico di strumenti come questo, senza lasciare buchi.
Come si mette il capotasto sulla chitarra
Mettere il capotasto nel posto giusto fa tutta la differenza tra un suono pulito e una nota stonata o ronzante. Segui questi passaggi:
- Scegli il tasto in cui vuoi posizionarlo in base alla tonalità che ti serve.
- Posizionalo appena dietro il tasto metallico, a circa 2–3 mm dal bordo superiore del tasto, non sopra.
- Assicurati che la pressione sia uniforme su tutte e sei le corde: niente corde smorzate, niente ronzii.
- Pizzica ogni corda una alla volta per verificare che il suono sia pulito.
- Riaccorda se necessario: il capotasto può spostare leggermente l’intonazione, specie se la chitarra non era perfettamente accordata prima.
Il capotasto non va mai premuto troppo forte: la pressione eccessiva tira le corde più del dovuto e le fa suonare crescenti, cioè leggermente più acute del giusto. La pressione giusta è la minima sufficiente a eliminare il ronzio.
Quale capotasto scegliere: confronto tra i tipi principali
I capotasti più comuni sono tre. La scelta dipende dal tipo di chitarra e da quanto velocemente hai bisogno di applicarlo o rimuoverlo mentre suoni.
| Tipo | Come funziona | Pro | Contro | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| A molla | Si apre e chiude con una mano sola | Veloce, comodo, economico | Pressione non regolabile | Chitarra acustica, live, principianti |
| A vite | Si stringe con una rotella | Pressione precisa, intonazione stabile | Più lento da applicare | Chitarra classica, studio, uso accurato |
| Parziale | Copre solo 2–5 corde | Accordature alternative, suoni unici | Richiede esperienza per usarlo bene | Fingerstyle, sperimentazione |
Per chi inizia, un capotasto a molla di marche come Kyser, Shubb o D’Addario (si trovano a partire da una decina di euro) è più che sufficiente. La differenza reale non è il prezzo: è il posizionamento corretto.
Capotasto per chitarra acustica e chitarra classica: c’è differenza?
Sì, e riguarda principalmente la forma del manico. Le chitarre classiche hanno il manico piatto, quelle acustiche folk hanno una curvatura (radius). Un capotasto progettato per acustica folk potrebbe non premere uniformemente su una classica, lasciando alcune corde smorzate. Se hai una chitarra classica, scegli un capotasto a vite specifico per manico piatto. Se hai un’acustica con corde in acciaio, un buon capotasto a molla funziona benissimo.
Per chi studia sulla chitarra acustica, il Bundle Acoustic Guitar Starter è il percorso pensato per partire subito con lo strumento giusto e le tecniche adatte, capotasto incluso.
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Domande frequenti sul capotasto
A cosa serve il capotasto per la chitarra?
Serve a cambiare la tonalità della chitarra mantenendo le stesse posizioni degli accordi. In pratica, ti permette di adattare un brano alla tua voce o di suonare in una tonalità diversa senza imparare nuove diteggiature. È uno degli strumenti più utili per chi canta e suona insieme.
Dove si mette il capotasto?
Va posizionato sul manico della chitarra, appena dietro il tasto metallico del tasto scelto (non sopra). La pressione deve essere uniforme su tutte le corde. Controlla che ogni corda suoni pulita prima di iniziare a suonare.
Il capotasto va bene anche per i principianti?
Assolutamente sì. Anzi, per i principianti è spesso un aiuto: spostando il capotasto ai tasti più alti le corde sono più facili da premere e la mano si affatica meno. È un ottimo strumento per iniziare a suonare canzoni vere fin dalle prime settimane.
Quale capotasto comprare per iniziare?
Un capotasto a molla di un marchio affidabile (Kyser, Shubb, D’Addario) nella versione adatta alla tua chitarra (acustica o classica) è la scelta giusta per iniziare. Non serve spendere molto, e se usato correttamente dura anni.
Il capotasto fa stonare la chitarra?
Se posizionato correttamente no. Se noti che la chitarra suona stonata dopo aver messo il capotasto, controlla che sia appena dietro il tasto metallico e che la pressione sia uniforme. Potrebbe anche essere necessario riaccordare leggermente dopo l’applicazione.


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