Hai preso la chitarra in mano e la prima cosa che noti è che qualcosa non suona bene. Le corde stonate sono il nemico numero uno di chi inizia — e anche di chi suona da anni. La buona notizia è che accordare la chitarra è più semplice di quanto sembri, e dopo pochi minuti di pratica diventerà un gesto automatico, come allacciarsi le scarpe.
In questa guida trovi tutto quello che ti serve per accordare la tua chitarra adesso: l’accordatura standard nota per nota, come usare un accordatore a clip o un’app sul telefono, in che verso girare le meccaniche e qualche dritta specifica per chitarra classica, acustica ed elettrica. Partiamo subito.
Le note giuste: l’accordatura standard dalla 6ª alla 1ª corda
Prima di tutto, un po’ di orientamento. Le corde si numerano dalla più sottile (1ª) alla più spessa (6ª). Qui le elenchiamo partendo dalla più spessa, quella più vicina al tuo viso quando tieni la chitarra in posizione. In accordatura standard, le sei corde devono risuonare così:
- 6ª corda (la più spessa): Mi grave — E
- 5ª corda: La — A
- 4ª corda: Re — D
- 3ª corda: Sol — G
- 2ª corda: Si — B
- 1ª corda (la più sottile): Mi acuto — E
Un dettaglio pratico che fa la differenza: conviene sempre accordare salendo verso la nota, cioè partire da un’intonazione un po’ più bassa e tendere la corda fino al valore corretto. Se vai troppo su e poi scendi, la corda tenderà a calare di nuovo perché le meccaniche hanno un minimo di gioco interno. Prenditi l’abitudine di lavorare sempre in salita e l’accordatura terrà molto meglio.
Accordatore a clip: il modo più affidabile per iniziare
L’accordatore a clip è un piccolo dispositivo che si aggancia alla paletta della chitarra (la parte in cima al manico dove si trovano le meccaniche) e percepisce le vibrazioni direttamente dal legno. Non risente del rumore ambiente, quindi funziona perfettamente anche in una stanza con la TV accesa o in un locale affollato.
Il funzionamento è semplicissimo: accendi l’accordatore, pizzica una corda alla volta a vuoto (cioè senza premere nessun tasto sul manico) e guarda il display. Di solito vedrai la nota rilevata e un ago o una barra che si sposta a sinistra se la corda è calante, a destra se è troppo alta. L’obiettivo è portare l’indicatore al centro, spesso segnalato da una luce verde.
Come girare le meccaniche
Le meccaniche sono le rotelle metalliche sulla paletta che regolano la tensione delle corde. La regola generale è questa: stringere la meccanica alza la nota (la corda si tende di più), allentarla la abbassa. In che direzione girare dipende dal modello di chitarra e da come sono posizionate le meccaniche, quindi fidati di quello che ti dice lo strumento: suona la corda, guarda l’accordatore e regola di conseguenza. Piccoli movimenti alla volta — le corde sono sensibili.
Accordare una corda alla volta, con ordine
Inizia dalla 6ª corda (Mi grave) e scendi fino alla 1ª (Mi acuto). Dopo aver accordato tutte e sei, fai un secondo giro perché tendere o allentare una corda può influenzare leggermente la tensione delle altre, soprattutto su chitarre nuove o con corde appena cambiate.
Accordare con lo smartphone: le app che funzionano davvero
Se non hai un accordatore fisico sottomano, lo smartphone è un’ottima alternativa. Le app di accordatura usano il microfono del telefono per captare il suono delle corde e mostrarti la stessa informazione di un accordatore tradizionale: la nota rilevata e quanto sei lontano dall’intonazione corretta.
Il limite rispetto al clip è che il microfono è sensibile ai rumori esterni. Accordare in un ambiente silenzioso fa tutta la differenza. Avvicina il telefono alla buca della chitarra (o al ponte, per l’elettrica) e pizzica le corde una alla volta con decisione, senza strappare.
Le app più diffuse e affidabili che trovi sugli store — sia Android che iOS — includono GuitarTuna e Fender Tune. Sono gratuite nelle funzioni base, intuitive e precise abbastanza per le esigenze di chi inizia e di chi suona da tempo. L’interfaccia è praticamente identica a quella di un accordatore fisico: nota + indicatore visivo. Non c’è nulla da imparare di nuovo.
Accordare la chitarra classica, acustica o elettrica: le differenze pratiche
L’accordatura standard è la stessa per tutti e tre i tipi di chitarra. Quello che cambia è il comportamento delle corde e qualche accorgimento nella pratica quotidiana.
Chitarra classica
Le chitarre classiche montano corde in nylon. Il nylon è un materiale che si allunga molto, specialmente quando le corde sono nuove: nei primi giorni potresti accordarla e scoprire che dopo pochi minuti di suono la chitarra è già scordata. È normalissimo — non è un difetto dello strumento. Basta accordare più spesso finché le corde non si “assestano”, processo che di solito richiede qualche giorno di suono regolare. Per la classica l’accordatore a clip funziona benissimo, ma assicurati che sia impostato su modalità cromatica o chitarra.
Chitarra acustica
Le acustiche usano corde in acciaio, più stabili del nylon ma comunque soggette a calare con i cambi di temperatura o umidità. Se la suoni all’aperto in una giornata fredda o la porti da un ambiente riscaldato a uno più fresco, aspettati di doverla riaccordare. L’accordatore a clip è lo strumento ideale anche qui: non risente del suono ambientale e funziona anche se sei in un posto rumoroso.
Se vuoi approfondire tutte le sfumature dell’accordatura per chitarra acustica, il corso Acoustic Guitar Tuning su GuitarTribe è il corso dedicato: parte da zero e spiega anche la differenza fra accordatura e intonazione.
Chitarra elettrica
L’elettrica ha corde in acciaio con calibri spesso più leggeri rispetto all’acustica. Questo le rende più facili da piegare ma anche un po’ meno stabili. I ponti con vibrato (il “tremolo”, quella leva che alcuni chitarristi usano per variare l’intonazione durante il suono) possono rendere l’accordatura più complessa perché la tensione delle corde è interconnessa meccanicamente. Se la tua elettrica monta un ponte fisso, non ci sono particolari complicazioni.
Per l’elettrica c’è il corso dedicato Electric Guitar Tuning su GuitarTribe.
Perché la chitarra si scorda (e come limitare il problema)
Anche dopo un’accordatura perfetta, la chitarra può perdere l’intonazione. Le cause più comuni sono poche e ben precise.
Le corde nuove sono la causa principale di instabilità. Qualunque corda, in nylon o acciaio, ha bisogno di un periodo di rodaggio durante il quale si assesta sotto tensione. Nei primi giorni dopo il cambio, accordare spesso è la norma, non l’eccezione.
La temperatura e l’umidità influenzano il legno della chitarra e la tensione delle corde. Un cambiamento brusco di ambiente — entrare in un locale riscaldato dopo aver tenuto la chitarra in macchina d’inverno, per esempio — si traduce quasi sempre in una chitarra che ha bisogno di essere riaccordata.
Infine, il suono stesso: suonare fa vibrare le corde e, nel tempo, le meccaniche possono cedere leggermente. Riaccordare prima di ogni sessione di pratica è semplicemente una buona abitudine, non un segnale che qualcosa non va.
Se usi un capotasto, accorda prima senza, poi mettilo e ricontrolla: spostandosi sul manico può tirare leggermente le corde e farle crescere un po’.
Il metodo a orecchio e i prossimi passi
Accordatore a clip e app risolvono il problema in modo rapido e affidabile. Ma esiste anche un terzo metodo: accordare la chitarra a orecchio, confrontando le corde tra loro o con un suono di riferimento esterno. È una competenza preziosa che sviluppa l’orecchio musicale e ti rende indipendente dalla tecnologia. Non è difficile, ma richiede un po’ di pratica e un approccio strutturato.
Se vuoi imparare come si fa nel dettaglio, l’articolo come accordare la chitarra a orecchio e perché conviene impararlo ti guida passo per passo.
Una volta che la tua chitarra è in accordatura e hai preso confidenza con lo strumento, il passo successivo è imparare a suonarla davvero. Il corso Chitarra Base [Vol.1] – Il Tuo Primo Corso di Chitarra è pensato esattamente per chi parte da zero e vuole costruire una base solida, senza dare nulla per scontato.
Accordare bene la chitarra è il punto di partenza di qualsiasi cosa tu voglia suonare. Fallo diventare un rituale: due minuti prima di ogni sessione, accordatore in mano, e poi via libera alla musica.
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Domande frequenti
Come faccio a sapere se sto girando la meccanica nel verso giusto?
Pizzica la corda e guarda l’accordatore mentre muovi lentamente la meccanica. Se la nota sale (l’indicatore si sposta verso destra), stai stringendo la corda. Se scende, la stai allentando. Bastano pochi secondi per capire la direzione giusta su ogni meccanica del tuo strumento.
Ogni quanto devo accordare la chitarra?
Prima di ogni sessione di suono, sempre. Se le corde sono nuove, potresti aver bisogno di riaccordare anche durante la stessa sessione finché non si assestano. Con corde rodate e in un ambiente stabile, l’accordatura tende a reggere bene per tutta la durata della pratica.
L’accordatura della chitarra classica è diversa da quella acustica?
No, le note sono identiche: Mi La Re Sol Si Mi, dalla 6ª alla 1ª corda. Quello che cambia è il materiale delle corde — nylon per la classica, acciaio per l’acustica — e il comportamento in termini di stabilità. Le corde in nylon si allungano di più e ci vuole qualche giorno prima che si assestino.
Posso usare lo stesso accordatore per chitarra acustica ed elettrica?
Sì, un accordatore a clip cromatico funziona su qualsiasi chitarra perché legge le vibrazioni direttamente dal legno dello strumento, non il suono nell’aria. Non devi comprare accordatori diversi per tipi di chitarra diversi.
Perché la chitarra si scorda anche senza che la tocchi?
Le variazioni di temperatura e umidità dell’ambiente fanno dilatare o contrarre il legno della chitarra e modificano la tensione delle corde, anche a riposo. È normale, specialmente se lo strumento si trova vicino a una finestra o in un posto soggetto a sbalzi termici frequenti.


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